Una deliziosa trattoria dove apprezzare tutto il gusto della cucina ligure la potete trovare tra le colline della valle Arroscia magari dopo aver giocato al Garlenda Golf.
Specialità del Ristorante Il Gallo Della Checca a Ranco è il coniglio alla ligure, con olive taggiasche e pinoli, ma non solo perché troverete anche strepitosi piatti a base di tartufo fresco ed una eccellente carta dei vini con circa 300 etichette italiane.
Dal Golf Garlenda, dove mi trovavo per l’evento di Chef in Green e risalendo tra le colline, tranquillo pur se lungo la strada ma un po’ interno, questo Ristorante Il Gallo della Checca ha una cucina tradizionale con i prodotti del territorio, una cucina ligure, pure stellata e retta dalla passione delle sue due anime.

Infatti uno è Ugo Vairo, lo chef che prepara ogni piatto confezionandolo su misura come un buon sarto che desidera che tutto vada bene e che il cliente ne sia contento, l’altro, meglio l’altra, è Renata Siboni super attenta all’accoglienza, alla sala con un servizio personalizzato.

Un locale composto da più salette dove si vede che la passione, anche per il collezionismo è molto e che il vissuto è molto. Non trovi solo la presenza di notevoli interessanti bottiglie per accontentare i vari palati, ma anche ricordi di viaggi o di varie passioni che molti oggetti esaltano.
Il Gallo della Checca, mi ero documentata sul senso della frase, è un brano tratto dall’opera lirica L’elisir d’amore, di Gaetano Donizetti, in cui si canta che “il gallo della Checca tutte vede e tutte becca”. Quindi la filosofia sta nell’ostentare grande baldanza, quella che di solito mostra il gallo quando, ergendosi sulle zampe, allungando il collo e raddrizzando la cresta si appresta ad avvertire il sorgere del sole e la sua padronanza sul pollaio.
Ma Ugo intendeva passare il messaggio che la loro cucina desiderava essere creativa persino baldanzosa per accontentare al massimo il cliente.? E forse per quello troviamo varie sedie di diversa misura e fattezza? Vari tavoli… certo che il ristorante è un vero scrigno di ricordi e passioni come quello che porta in vetrina le diverse bici che Ugo ha utilizzato, vista la passione per questo sport, poi guardando le diverse, per forma e misura, seggiole mi domando se qui, come sulla scelta di tavoli all’interno delle salette, sia Renata la fautrice e tra un piatto e l’altro pongo le mie domande.
In effetti le varie stanze ti fanno scoprire tanti tesori e rimani assolutamente sorpreso, girando e curiosando, direi attonita, dalla dovizia di presenze di questo oggetto “Gallo” che spunta su ogni angolo possibile esibendo i suoi colori, i materiali che lo compongono, le diverse dimensioni e fattezze che chiaramente mi sono fatta spiegare da Renata. Molti sono regali di clienti che, girando anche loro per il mondo, hanno voluto portare un tributo a chi, quando sono seduti al ristorante, ha loro offerto momenti di piacere con i loro gustosi piatti.
E le salette sono un vero e proprio sussultare di colori che si sprigionano dal legno, vetro, ceramica, ti aspetti quasi che all’alba i galli debbano tutti animarsi e lanciare il loro saluto al giorno in arrivo.
Mentre fotografavo tutti i galli e galletti arrivava in tavola la serie di piatti che mi ero fatta consigliare e il profumo ha subito catturato il mio olfatto. Già loro, proprio dietro casa, hanno un oliveto per produrre il loro ottimo olio e poi una tartufaia. Infatti il profumo era quello dolce e leggero, ma persistente del loro tartufo che era stato posto sul piatto con i gamberi rossi. Una delizia questa combinata!
In cucina, come detto, Ugo prepara un piatto alla volta, già l’ho ripeto é una cucina su misura, taylor made, d’altronde i tavoli, a parte uno che aveva molti commensali, forse due famiglie, gli altri erano molto intimi, quindi ecco che i piatti in tavola non sono uguali e offrono anche profumi diversi. Renata propone gli abbinamenti con i vini della loro ricca riserva e la luce fievole, ma calda della candela pervade tutto il ristorante in un alone quasi magico.
Durante l’evento di Chef in Green a Garlenda Ugo e Renata ci avevano deliziato con uno showcooking che portava i loro “Fidei di Clo” vere prelibatezze che fanno confezionare per la vendita. Confezioni di pasta con il tartufo che, essendo deliziosamente profumato, ma non invadente, viene giusto condito con del burro di Malga e Parmigiano. Semplice ma ottimo, infatti me ne farò mandare, averli in casa per fare un piatto veloce ed ottimo è sempre un buon punto per una sana alimentazione.

Una cena al ristorante a volte non è solo assaggiare dei piatti, cercare di capirne i dettagli e conoscere i proprietari del ristorante, queste anime che la passione porta a creare per far piacere. A creare manicaretti per esaltare la materia prima, per vedere il sorriso di un palato felice, grazie chef, dicono che è un mestiere difficile, che può essere usurante, ma a confronto d’altri questo, se è passione, può poter godere della gioia che si può dare al cliente e che puoi riscontrare subito.
Dicono che cucinare e un atto d’amore, si, cucinare con passione lo è senza dubbio, ma un atto d’amore anche a se stessi, agli chef che fanno questo mestiere che sono degli artisti. Allora vi consiglio e non vi svelo i piatti perché le foto non danno giustizia, ma qualche spunto per stuzzicarvi la curiosità ad andare a trovarli, a gustare con loro il piacere della tavola, a deliziarvi il palato con due chef di gran classe!

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