Home Gusto Un tocco giapponese in più al Mu Fish?

Un tocco giapponese in più al Mu Fish?

Ero stata già ad apprezzare la loro interessante cucina a luglio ed ora che MU Fish reagisce alla crisi con la chef giapponese Jun Giovannini che, come execurtif chef, s’impegnerà al massimo, trovo valido parlarne perché vorrei lodare chi ha avuto coraggio in questo particolare periodo.
Jun, classe 1975, è originaria di Tokyo, ma vive in Italia da nove anni, il suo cognome italiano lo ha preso dal marito. Dopo aver conseguito una formazione in Belle Arti ha deciso di avvicinarsi al mondo gastronomico, prima in Giappone e poi in Italia. La sua vocazione pittorica è di tradizione familiare, questa sua sensibilità si ritrova nei suoi piatti.
Jun ha un suo spirito artistico e creativo e sperimenta ingredienti italiani e nipponici in un equilibrio culinario raffinato e semplice che rispetta la materia prima e la genuinità dei sapori.
La cucina giapponese di Jun è estrosa, personale e aperta alle influenze, mette insieme innovazione e ricercatezza, attraverso l’utilizzo di ingredienti usati tipicamente nel Sol Levante (es. Koji, alga Mozuku ecc.). In Italia ha lavorato per i ristoranti Zero, Gong, Kanpai e Puro a Polignano a Mare.
Interpellata per questo nuovo cammino, questa sua avventura in Brianza come executive chef da MU fish ci ha detto:
Sono felice di questa nuova sfida professionale, c’è tanto lavoro da fare con la brigata, ma sono sicura che insieme raggiungeremo ottimi risultati”.
I suoi piatti mixano la tradizione culinaria italiana con quella giapponese. Ad esempio l’esperienza pugliese nel ristorante Puro a Polignano a Mare, le ha fatto scoprire nuove affinità che si ritrovano nel piatto Ushi coffee pugliese. Questo si compone di accostamenti inediti, un carpaccio di scottona piemontese con rosmarino in tempura su un purè di patate con crema al caffè agrumata. Richiama il “caffè speciale” – a base di agrume, amaretto e vaniglia – che è simbolo di Polignano a Mare, ideato da Mario Campanella.
Jun non si limita alla Puglia, ma sperimenta e studia i sapori di tutta Italia. Rispetta la materia prima, cercando di mantenerne il più possibile il gusto naturale ed evitando un eccessivo artificio. Il suo obbiettivo è un equilibrio tra la semplicità di partenza e la ricerca di nuove combinazioni. La sua attenzione è anche rivolta all’aspetto salutare attraverso l’utilizzo d’ingredienti dalle proprietà benefiche come ad esempio il koji, un fungo filamentoso noto nella cucina giapponese.
I piatti di Jun Giovannini andranno ad arricchire il menù di MU fish che propone tecniche orientali e prodotti europei, ed è ormai un indirizzo imperdibile nel cuore della Brianza.
Nell’ottica di questo cambiamento anche il design del locale è stato rinnovato.
La cucina a vista, già protagonista dell’ambiente MU, ora è ancora più valorizzata dall’aggiunta di piastrelle azzurre a rilievo, che risaltano attraverso i fasci di luce dall’alto. Mentre la rifrangenza del vetro amplifica ulteriormente lo spazio, grazie a un gioco di specchi.
Sarà quindi un’occasione per gustare altri piatti oltre a quelli già provati di questa nuova chef e godere della tranquillità del loro ristorante.

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