Rinnovo del brand? Posizionamento diverso o solo diverso punto di vista per conoscere e approfondire un’azienda?
É quello che abbiamo potuto notare prendendo parte alla presentazione fatta da Costa d’Oro, quarto brand di olio in Italia, che a Tuttofood ha organizzato un convegno con Assoprol Umbria, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università di Perugia e Confagricoltura, per promuovere la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile della filiera olivicola italiana e presentare i progressi dei primi due anni del piano di sostenibilità “Planet O-live”.
Un piano che pone al centro la ricerca scientifica e la collaborazione tra gli attori della filiera per garantire tutela ambientale, qualità e sicurezza del consumatore, coerente-mente con una visione di sostenibilità a 360 gradi, ambientale, economica e sociale. Gustosissimo anche il gelato all’olio fatto dalla Gelateria Crispini diFoligno che ci addolciva la chiusura del convegno. Il nuovo simbolo è il logo che dal 2024 indica questo scopo di raffigurare la modernità e la tradizione assieme e che presenta la loro storia e il loro futuro in un monogramma con la data di fondazione.
Una nuova visual identity per tutti gli attenti consumatori che comunica in modo ancora più incisivo la promessa di naturalità e premium della marca, insieme ai nuovi prodotti a Zero Pesticidi residui.
Contestualmente il rilancio della gamma dei classici (L’Extra, L’Extra fruttato legge-ro e L’Extra non filtrato) che prevede il sistema di tracciabilità in blockchain, per offri-re al consumatore ancora più trasparenza e sicurezza su origine e sistema di qualità adottato dall’azienda.
Desiderando incontrare il favore di un target selezionato ecco che gli olii e i prodotti Costa d’Oro si rivolgono ad un consumatore moderno, che approccia la cuci-na in maniera curiosa e creativa ed è attento all’ambiente e al benessere.
L’attenzione all’ambiente è un fattore sempre più determinante nelle scelte d’acquisto dei consumatori: 2 italiani su 3 dichiarano, infatti, di prestare attenzione all’acquisto di prodotti alimentari con caratteristiche di sostenibilità (Nomisma, 2023).

Così, grazie ad una serie di azioni concrete, l’azienda ha ridotto negli ultimi anni il suo impatto ambientale in un settore, quello olivicolo, più che mai colpito dagli effetti negativi dei cambiamenti climatici: l’eliminazione dei copri-capsula dalle bottiglie ha ridotto del 57% i rifiuti in PVC; l’attenzione all’utilizzo dell’acqua ha consentito un risparmio del 30% sulle risorse idriche; i parametri aziendali di sostenibilità hanno determinato la scelta dei fornitori di logistica e trasporti.

Iniziata nel 2023, la ricerca ha portato al lancio di “ZERO” a Zero Pesticidi Residui, il primo extra-vergine in Italia con un rigoroso processo di controllo, su ben 192 fitofar-maci, verificato da laboratori esterni e certificato da SGS Italia, Costa d’Oro presenta oggi i primi oli di semi di girasole senza pesticidi residui.
Una proposta premium, unica nel mercato italiano nella categoria degli oli di semi, che testimonia l’impegno a favore della biodiversità e della sicurezza alimen-tare e arricchisce la linea “Zero” di due nuove referenze:
“Zero Olio di Semi di Girasole”, pensato per l’utilizzo sia in padella che a crudo, ricco di vitamine D e K (che insieme contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario, all’assorbimento di calcio e fosforo, al mantenimento della normale funzione muscolare e di ossa sane)
“Zero Che Fritto!”, olio di girasole alto-oleico per fritture croccanti e leggere grazie al punto di fumo elevato superiore a 230°.
Ma non basta hanno pensato anche ad una campagna oltre alla bella presenza durante Tuttofood a Milano. In uscita prossimamente “Il Laboratorio della Passione” con cui Costa d’Oro infrange i codici di comunicazione tradizionale ambientando lo spot in un innovativo “oil-bar” in cui i master blender trasportano l’olio nell’universo visivo della mixology. In costante equilibrio tra passato e futuro orientato alla continua sperimentazione di prodotto, Costa d’Oro si posiziona sempre più come marca di giovani e appassionati innovatori.
Una gamma interessante anche per le nuove bottiglie studiate per un più performante sistema di spedizione, eco-friendly, più snelle e più maneggevoli, quindi per una mag-giore praticità a casa e sullo scaffale, sostenibili grazie all’eliminazione dei copri-capsula, e una nuova linea premium di oli di semi a Zero Pesticidi Residui, novità assoluta per il mercato italiano, pensata per una frittura più sana.
Infatti la gamma di oli Costa d’Oro, ampia e sfaccettata, va dall’extravergine, core business dell’azienda, agli oli in Edizione Limitata “Opere d’Olio” che raccontano storie virtuose di sostenibilità, alla DOP Umbria sviluppata in partnership con Assoprol, agli oli di semi fino ai recenti sughi e pesti “dal cuore d’olio”. Maggiore tracciabilità che racconta storie di chi le olive le ha raccolte con impegno e fatica portando poi a ricordare che alcune sono Opere d’Arte, “Opere d’Olio”.
