Quando hai la fortuna di imbatterti in un personaggio notevole, da buon giornalista non puoi fartelo scappare o lasciarlo in secondo piano.
É quel che mi è successo quando sono andata a Interlaken il mese di aprile ed ho scoperto una voce che con una tonalità più importante delle altre, un suono che era più bello degli altri, un artista che valeva la pena conoscere ed approfondire.
Purtroppo la mia intervista con lui, il giorno dopo il concerto, non è stata come pensavo in quanto lui non parlava il francese come pensavo essendo svizzero tedesco, ed io non parlavo l’inglese.
É stato un simpatico incontro di sguardi, ammiccamenti conclusosi con una foto fattaci che terrò come speciale souvenir. 
Interessata più che mai lo ho quindi seguito a Les Folies Bergere di Parigi
e tra le scenografie fantastiche che accompagnavano la sua esibizione, i brividi di piacere mi hanno accompagnato per ben due ore in cui Jodok Vuille si esibisce come solista.
Non solo bravura notevole, ma charme e personalità unica mi hanno pure affascinato e spinto a seguirlo altrove vedendo le esibizioni e gli applausi che riceve e quanto è conosciuto ed apprezzato e di cui io ero veramente ignara.
Quindi mi sono avventurata a Bratislava e poi in Croazia, dove ero in presenza di un evento privato, in un posto bello sulla spiaggia, ed ho così potuto osservare che non solo gli appassionati di musica che seguono i concerti lo apprezzano creando in alcuni teatri il “sold out”  ma che, come saliva sul palco sulla spiaggia, pur dopo altri artisti, il mondo intorno si fermava e tutti i presenti convertivano ad ascoltarlo e applaudirlo. Quindi i milioni di follower che stanno di giorno in giorno aumentando sono chiaramente normali perché il personaggio li vale alla grande.
Non sempre purtroppo potrò seguirlo da vicino, ma lo seguo sulle info che mi arrivano perchè Bocelli si fa accompagnare da lui durante i suoi concerti e così altre star internazionali.
Grandi eventi mondani lo richiedono e persino a Los Angeles dove il prossimo anno farà dei concerti.
Sabato scorso è stato premiato a Beirut, in Libano, con il Murex d’Or,  il più prestigioso riconoscimento libanese e pararabo dedicato al mondo dello spettacolo, della televisione e della musica. Jodok lo ha ricevuto per la Musica.
Un tour iniziato a febbraio nelle più importanti città europee e non solo e per noi italiani ha un appuntamento, già nel calendario 2026, il 28 novembre al Teatro Colosseo a Torino, prendete i biglietti io ci sarò, mi sono già acquistato il mio posto in prima fila per potermi godere lo spettacolo.
A voi un consiglio, se vi piace la musica e passare due ore pensando solo a cose belle, dimenticando gli affanni, lasciandovi interiorizzare, beh avete trovato il posto giusto e seguitemi che scriverò di lui perché il suo iter è incredibile, una storia come poche, visto che arriva dall’Emmental e che sin da piccolo ha amato quello strumento ormai diventato il suo amante, la sua donna, la sua vita e la musica la ha nel sangue e riesce a farcela amare e sentire nostra e rasserenarci.
Ormai, come ho scritto nel primo articolo a lui dedicato, dalle cime delle Alpi alle sale dei concerti per lui il passo c’è stato. Genialità oltre che bravura, il pensare, in periodo di pandemia di salire sui monti, scalzo perché questa è l’annotazione che lo distingue sin dall’inizio, con un drone farsi riprendere mentre suona, mostrandoci paesaggi mozzafiato che ci fanno pensare all’amore che ha per la natura, non è da tutti, poi il colpo di fortuna, come ricorda quando nelle interviste glielo chiedono, PIerce Brosnam ha visto il video e lo ha pubblicato sul suo profilo. Ricordiamo che questa passione per la musica gli è iniziata da piccolino, quando il violoncello era più grande di lui e doveva sedersi su uno scanno per poterlo imbracciare.
Ecco che nel giro di poche ore da circa 200 visualizzazioni è passato a migliaia e poi senza interruzione a milioni.
Ha osato ed è stato premiato, quindi un grande management ora si occupa di farlo conoscere al mondo, quindi dalle sale dei concerti, alle più importanti manifestazioni Jodok Vuille ormai è ricercato.
Allora cari lettori ho visto giusto, dobbiamo gustare della sua musica, farci coccolare al suono del suo violoncello e godere della sua vitalità e presenza che ha sul palco, ci darà energia e farà provare piacevoli emozioni.

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