Sucre de Neige Extrait de Parfum: l’esclusiva fragranza in omaggio alle Olimpiadi di Milano-Cortina
Gourmet firma la nuova creazione olfattiva lanciata come omaggio celebrativo allo spirito olimpico. “Sucre de Neige” (Zucchero di Neve) è un nome che evoca immediatamente un’atmosfera invernale, dolce e cristallina
Sucre de Neige: l’eleganza olimpica in una fragranza
Il mondo della profumeria artistica incontra il prestigio dello sport internazionale. In occasione dei Giochi, la casa Gourmet ha svelato la sua ultima creazione: Sucre de Neige. Non si tratta solo di un profumo, ma di un racconto sensoriale che cattura l’adrenalina della competizione e la purezza della neve immacolata.

Zucchero di Neve è un profumo avvolgente e delicato, che cattura l’essenza magica di un bosco innevato e l’immagine di un soffice fiocco di neve appena caduto. La sua fragranza si apre con note leggere e dolci di bergamotto e mora, che donano una sensazione di comfort e calore.
Emergono nuance di fiori bianchi e tuberosa, che aggiungono raffinatezza ed eleganza, mentre un morbido zucchero e legni chiari avvolgono la composizione.

E’ un profumo che trasmette purezza, dolcezza e un senso di magia invernale, come un bosco incantato.
Il concetto: “Neve di zucchero”
Il nome evoca un’immagine poetica: la polvere cristallina che brilla sotto il sole invernale, simile a zucchero a velo. Gourmet ha voluto celebrare non solo il vigore atletico, ma anche il contesto scenografico delle Olimpiadi, unendo la freddezza del ghiaccio alla dolcezza del traguardo raggiunto.

 

La piramide olfattiva
Sucre de Neige si distingue per un contrasto audace tra note “fredde” e accordi gourmand, una firma distintiva del brand.
Note di Testa
Note di Cuore
Note di Fondo
Aldeidi Ghiacciate, Bergamotto
Accordo “Polvere di Neve”, Eliotropio
Vaniglia Bourbon, Muschio Bianco, Zucchero Filato
L’apertura: un’esplosione metallica e fredda che richiama l’aria pungente di alta montagna.
Continuando il nostro viaggio olfattivo in questa fragranza, passiamo dal gelido impatto iniziale a qualcosa di decisamente più avvolgente. Ecco come evolve Sucre de Neige:
Il Cuore: il cristallo che si scalda
Dopo i primi minuti, la freddezza metallica non svanisce del tutto, ma si trasforma. Immagina di entrare in un rifugio di legno dopo una lunga camminata: l’aria gelida che porti sui vestiti inizia a mescolarsi con il calore interno.
Zucchero filato ghiacciato: emerge una dolcezza eterea, quasi “croccante”, che ricorda la consistenza della neve brinata. Non è un dolce stucchevole, ma una nota zuccherina purissima e trasparente.
Accordo “Pelle fredda”: Una sfumatura muschiata che mima l’odore della pelle esposta all’inverno, pulita e vibrante.
Il Fondo: il conforto della baita
Nelle ore successive, il profumo si deposita sulla pelle con una morbidezza inaspettata. È qui che avviene il contrasto finale tra l’elemento “Sucre” (zucchero) e l’ambiente alpino.
Legni bianchi e caniglia cristallina: una base solida ma leggera, che dà struttura alla fragranza senza appesantirla.
Effetto sillage: la scia che lascia è quella di un “pulito glaciale”, una sensazione di freschezza persistente che sembra quasi purificare l’aria circostante.

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