Sta succedendo? Incredibile ma vero! Due diversi territori importanti di s’incontrano e pensano d’iniziare una nuova strada insieme.

Una notizia che ci rinfranca perché, come dico sempre, l’Italia è fatta di tanti campanili e tante perpetue che, vanno bene per la biodiversità, ma non per presentarsi al mondo! Ricordiamo che siamo bellissimi, ma piccoli confronto ai giganti che ci circondano e che vorremmo attirare, quindi come una nazione vicina ci ricorda, si drovrebbe stare sotto un grande cappello per farci conoscere, poi uno ad uno presentarci, ma poi.

Ma veniamo alla bella notizia offerta a questa Borsa Internazionale del Turismo dalla Regione Toscana e dalla terra del Langhe Roero e Monferrato.

Due terroir, si direbbe in francese, che avendo dei prodotti in linea anziché farsi guerra hanno pensato che l’unione fa sempre la forza. Due grandi terre che si uniscono all’insegna del buon gusto per promuovere il bello e il buono dei loro territori. Questo è l’obiettivo della convenzione siglata tra Toscana Promozione Turistica (www.toscanapromozione.it) ed Ente Turismo Langhe Monferrato Roero che ha dato vita ad itinerari all’insegna dell’enogastronomia che spaziano tra l’area della Val d’Orcia (www.terredisienalab.it) e Valdichiana (www.valdichianaliving.it) e Langhe Monferrato Roero (www.langheroero.itwww.astiturismo.it).

Ognuno offrendo paesaggi unici, tanto da essere riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, che danno vita a prodotti ‘irreplicabili’ come i nobili rossi e il tartufo bianco che nasce spontaneamente in questi territori vocati per quello che Greci e Romani consideravano: il “cibo divino”.

Il fungo più pregiato al mondo, il Tuber Magnatum Pico, è “un miracolo della terra, che cresce senza radici e che non si può seminare” come già sottolineava Plinio, nella Naturalis Historia, prezioso ed esclusivo come l’habitat da cui nasce. Perfetta sintesi dell’“unicum” che questi territori esprimono fatto di arte, cultura, storia e tradizione enogastronomica.

Terre di grandi vini che hanno fatto la storia dell’enologia: Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano e l”antico’ Moscadello conosciuto fin dal Rinascimento, Barolo, Barbaresco e Barbera d’Asti, per citarne solo alcuni.

Ed allora ecco che si presentano assieme per offrire le fantastiche sfaccettature di questa nostra Italia con due cucine povere, quella toscana e quella piemontese, dalle radici contadine, che hanno saputo dar vita a grandi piatti: dai pici agli agnolotti al plin, dal peposo al brasato e a prodotti straordinari: dai salumi di cinta senese Dop alla salsiccia di Bra, dal ‘cacio’ di Pienza alla Robiola di Roccaverano Dop, per chiudere con le carni pregiate regine della tavola: la chianina (vitellone dell’Italia centrale Igp) e la fassona.

Quindi il progetto denominato: ‘Discover the Differences’ che aveva fatto la sua prima apparizione lo scorso 30 ottobre all’Italian Luxury Workshop di New York, è stato presentato ora al mercato italiano, durante la Borsa Internazionale del Turismo a Milano.

Ci saranno possibili interessanti sinergie e scambi tra la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato e la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e, sono stati già individuati 7 operatori toscani e 3 dell’area Langhe Monferrato Roero, specializzati in incoming, per proporre al mercato i tour congiunti di alto livello, incentrati su enogastronomia, arte e outdoor. Sono pacchetti realizzati su un’offerta da un minimo di 5 giorni ad un massimo di 2 settimane e si concentrano sul lusso dalle diverse declinazioni: arte e cultura, enogastronomia, outdoor (bike e trekking) e voli in elicottero per gli spostamenti.

Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione Turistica: «È l’Italia del patrimonio agroalimentare e paesaggistico quella che con questo accordo vogliamo celebrare aprendo prospettive ad un turismo di qualità che può trovare, in questo crocevia di eccellenze, una opportunità unica ed irripetibile come quella di scoprire due territori che per affinità enogastronomiche sono famosi in tutto il mondo; questa è anche la direzione del nostro percorso di promozione turistica della Toscana e dei suoi territori, integrando sinergie e nuovi metodi per raccontarci al turista internazionale, attraverso un’offerta, che si traduce in prodotto, competitiva ed innovativa e proiettata verso il mercato estero».

Luigi Barbero, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero «Due destinazioni con eccellenze territoriali diversificate che si propongono sui mercati internazionali costituiscono un’esperienza di marketing innovativa e intelligente. Esperienza che grazie al coinvolgimento degli operatori si concretizza in un’offerta di livello come quella del lusso. Uno degli obiettivi che ci preme raggiungere è la competitività di un prodotto integrato made in Italy caratterizzato da qualità ed esclusività».

Una filosofia e una strada da proseguire trovando altri accordi che possano dare forza ai nostri produttori e ricezioni turistiche per poter – come ha detto il sottosegretario di Stato del Ministero per i beni e le attività culturali con delega al turismo Lorenza Bonaccorsi “mettere a sistema tutte le bellezze e le eccellenze nel nostro territorio. Un turismo esperienziale e sostenibile che crea ricchezza e la lascia nel territorio dove la crea. Il nostro è un turismo che deve puntare sulla qualità, sempre più su quello e dobbiamo avere la capacità di alzare il livello di tutta l’offerta. È lì la sfida dei prossimi anni”.

 

 

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