Il piacere del palato e il piacere di raccontare una bella e lunga storia
Una storia di famiglia e di maestria che attraversa i secoli dal 1836: una ricorrenza che è diventata occasione per raccontare non solo un’eccellenza dolciaria, ma una vera e propria eredità viva che si tramanda nel tempo e di generazione in generazione.
In occasione del 190° anniversario di Stratta Torino 1836, l’allestimento del cortile, ad opera di Giardino Segreto dell’architetto del Paesaggio Cristiana Ruspa, ospitato nella corte interna del Circolo del Whist-Accademia Filarmonica, è stato pensato come un paesaggio temporaneo capace di mettere in relazione la storia del luogo, l’identità dello storico Caffè e il carattere architettonico della corte.
La scelta di una vegetazione dal carattere esotico richiama la vivace cultura botanica che caratterizza Torino nei primi decenni dell’Ottocento, proprio negli anni in cui nasce Stratta. In questo periodo le collezioni botaniche cittadine si arricchiscono progressivamente di specie provenienti da territori lontani, coltivate e studiate nelle serre e negli orti botanici. Tra queste figurano già numerose palme e specie tropicali, espressione di quella curiosità scientifica e di quell’interesse per l’esotico che attraversano la cultura europea dell’epoca. Le palme dell’allestimento non costituiscono quindi una ricostruzione letterale del paesaggio torinese ottocentesco, ma evocano un immaginario botanico effettivamente presente nella Torino di quegli anni. Allo stesso tempo, la palma possiede un valore simbolico antico, legato alla vittoria, alla continuità e alla longevità: significati che assumono una particolare pertinenza in occasione della celebrazione dei 190 anni di attività di Stratta.

Il riferimento alla tradizione classica stabilisce inoltre un dialogo con il carattere aulico del cortile e con la sua architettura. Dal punto di vista compositivo, la forma slanciata delle palme — Phoenix roebelenii (Palma robellina), Dypsis lutescens (Areca) e Cocos nucifera (Palma da cocco) — introduce una successione di elementi verticali che riprende e reinterpreta il ritmo del colonnato del portico, prolungandone idealmente la scansione all’interno dello spazio aperto. A questa struttura più verticale si sovrappone una vegetazione a foglia larga, costituita da Alocasia macrorrhiza e Strelitzia sp., che conferisce maggiore profondità e morbidezza alla composizione. La vegetazione trasforma il cortile in una vera e propria stanza verde a cielo aperto, raccolta e suggestiva, capace di avvolgere gli invitati e immergerli in un luogo quasi magico e fuori dal tempo, senza compromettere la leggibilità dello spazio. La presenza vegetale diventa così parte integrante dell’esperienza del cortile, restituendo la sensazione di essere accolti e circondati dalla natura.
L’allestimento ha costruito un paesaggio celebrativo sospeso tra memoria e contemporaneità, capace di rendere omaggio a 190 anni di storia senza rinunciare a guardare ai prossimi: non la riproduzione di un giardino storico, ma l’evocazione dello spirito cosmopolita, elegante e curioso dell’Ottocento, reinterpretato attraverso una composizione vegetale temporanea che dialoga con l’architettura del Cortile del Whist e con la lunga storia di Stratta.
Il tutto con un brindisi che ha fatto apprezzare la Cuvée Speciale Alta langa DOCG di Giulio Cocchi.

In occasione dei 190 anni di Stratta, Giulio Cocchi ha dedicato alla storica pasticceria torinese, fondata nel 1836 dai maestri confettieri Stratta e Reina, una speciale cuvée di Alta Langa DOCG nel formato Magnum.
Il vino, un Pas Dosé di Pinot Nero in purezza, millesimo 2016, appositamente degorgiato per questa speciale ricorrenza, esprime un carattere puro e rigoroso e interpreta pienamente lo stile dell’Alta Langa DOCG, il Metodo Classico piemontese, nel segno della comune vocazione di Stratta e Giulio Cocchi per la qualità e l’eccellenza.
Il lungo affinamento sui lieviti e l’assenza di dosaggio esaltano la personalità di questa speciale cuvée, che celebra il valore del tempo e della longevità: un Magnum pensato per un anniversario importante, nel quale la storia di Stratta incontra la capacità dell’Alta Langa DOCG di esprimere, attraverso il tempo, complessità, eleganza e profondità.
«Festeggiare 190 anni significa guardare alla propria storia con orgoglio, ma anche riconoscere il valore delle relazioni che negli anni hanno contribuito a costruirla. Questa speciale cuvée di Alta Langa DOCG firmata Giulio Cocchi rappresenta perfettamente lo spirito con cui vogliamo celebrare questo anniversario: il Piemonte, la tradizione, la cura artigianale e soprattutto il valore del tempo» commenta per Stratta Dario Werling.
