Il Mira Golf Experience Acaya protagonista di due grandi eventi golfistici.
Si conclude infatti anche la tappa dell’Alps Tour svoltasi al MIRA Golf Experience Acaya Open con la vittoria dello scozzese Ryan Lumsden che al secondo giro era in quinta posizione. Poi, a sorpresa, con un round finale bogey free avvalorato da cinque birdie ha tagliato per primo il traguardo con 204 (68 70 66 -9), approfittando delle sbavature di Manassero e Brizard. Il successo in Puglia ha fruttato allo scozzese Lumsden un assegno di 5.075 euro a fronte di un montepremi complessivo di 35.000. E gli ha permesso anche di prendersi, con 6,525.00 punti, la leadership dell’ordine di merito.

Manassero è secondo, e il successo gli sfuma nel finale – Lo scorso settembre era tornato al successo nel Toscana Alps Open (evento inserito anche nel calendario dell’Italian Pro Tour 2020). Sul terzo circuito europeo il 27enne di Negrar (Verona), alla fine di un primo round terminato in seconda posizione, ha conquistato la leadership dopo 36 buche con 4 colpi di vantaggio sugli inseguitori. L’atleta veneto ha cominciato il terzo giro con due birdie (quattro quelli totali oggi). Poi, alla cinque, è arrivato il primo di cinque bogey (solo due quelli realizzati nei primi due giri). Decisivo è stato però quello alla 18, che non gli ha permesso di giocarsi il titolo allo spareggio. 

Infatti per Matteo Manassero sono sfumate all’ultima buca le possibilità di vittoria. Un bogey alla 18 (la 54/a del torneo) risulta fatale al golfista veneto che, con 205 (67 66 72, -8) colpi, chiude al secondo posto – a pari merito con l’amateur francese Theo Brizard – il titolo va quindi allo scozzese Ryan Lumsden, primo con 204 (68 70 66 -9).
Grande protagonista per questi eventi il circolo di golf di Vernole che fa parte del complesso Mira Hotels che ha altri due percorsi di golf: uno i Borghi di luce i Monasteri in Sicilia, l’altro di futura apertura in Toscana, il Riva Toscana Golf Resort & Spa.
Sempre all’Acaya Golf Club (par 71) hanno vinto domenica scorsa i Campionati Internazionali d’Italia Top 10 pure per altri due giocatori italiani: l’amateur Gregorio De Leo, che sempre , e Jacopo Vecchi Fossa, entrambi 7/i con 209 (-4). 

Così i Campionati Internazionali d’Italia Maschili tornano a colorarsi di azzurro vista  il primeggiare del 20enne Golf Club Biella, un regalo di compleanno perfetto per il piemontese che, il prossimo 8 aprile, compirà 21 anni. Infatti con un totale di 274 (66 66 69 73, -10) colpi ha chiuso in crescendo un torneo che lo ha visto in testa dall’inizio alla fine. Dopo aver conquistato il Nations’ Trophy l’Italgolf ha concluso in trionfo la competizione grazie anche al secondo posto, con 281 (67 65 72 77, -3), di Marco Florioli che, dopo le prime 36 buche, aveva raggiunto in vetta proprio De Leo.
Gli altri azzurri – Con De Leo anche Florioli è stato tra i grandi protagonisti dei Campionati Internazionali d’Italia, chiusi al secondo posto dal 16enne bergamasco davanti allo svizzero Nicola Gerhardsen, terzo con (282, -2). Mentre l’azzurro Nicola Fontana s’è piazzato 4/o (283, -1) al pari dei francesi Paul Margolis (battuto in finale da Fallotico agli Internazionali di Spagna) e Tom Vaillant. Nella Top 10 anche Riccardo Bregoli e Massimiliano Campigli, entrambi 7/i (284, par). E ancora: Matteo Cristoni, Alessandro Nardini e Romano, tutti 9/i con 286 (+2).
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